Il cioccolato fondente viene spesso associato alla salute cardiovascolare, ma tra un alimento, un estratto di cacao e un prodotto arricchito con fitosteroli esistono differenze decisive. Per interpretare la ricerca bisogna chiedersi che cosa sia stato somministrato, a chi e quale risultato sia stato misurato.
Che cosa ha studiato davvero COSMOS
Lo studio clinico COSMOS, pubblicato nel 2022, ha coinvolto 21.442 adulti anziani. L’intervento consisteva in un estratto che forniva 500 milligrammi al giorno di flavanoli del cacao, non in una porzione di cioccolato acquistato al supermercato.
Dopo un periodo mediano di 3,6 anni, la riduzione dell’insieme degli eventi cardiovascolari, obiettivo principale dello studio, non era statisticamente significativa. Un risultato favorevole riguardava la mortalità cardiovascolare, un esito secondario. Questa distinzione impedisce di trasformare lo studio nella promessa che mangiare fondente protegga dagli infarti.
I fitosteroli agiscono su un altro parametro
I fitosteroli sono sostanze vegetali studiate per la loro capacità di ridurre l’assorbimento intestinale del colesterolo. Nella valutazione EFSA sui prodotti arricchiti, l’effetto riguarda la riduzione del colesterolo nel sangue in specifiche condizioni d’impiego. Il parere non autorizza a trasferire automaticamente quel beneficio a qualsiasi alimento contenente tracce di steroli.
Ridurre un fattore di rischio e dimostrare una diminuzione degli eventi clinici non sono la stessa misura. Inoltre, una tavoletta arricchita e una normale tavoletta fondente possono avere composizioni molto diverse: occorre leggere ingredienti e informazioni nutrizionali del singolo prodotto.
Perché la percentuale di cacao non basta
La percentuale riportata sulla confezione non equivale alla dose dell’estratto utilizzato nella sperimentazione. Non è quindi corretto ricavare dai risultati di COSMOS un numero di quadratini da assumere ogni giorno a scopo preventivo.
Il fondente può rientrare nelle preferenze alimentari personali, ma non sostituisce la valutazione del rischio cardiovascolare. Se il problema è il colesterolo elevato, la decisione su alimentazione, eventuali prodotti arricchiti e terapie va presa con il professionista che conosce il quadro clinico. La ricerca sui composti del cacao rimane interessante proprio se letta senza attribuire al cioccolato effetti che non sono stati dimostrati.